Nella maggior parte dei Phoenix e dei Cash Collect le cedole arrivano ogni mese, ogni trimestre o ogni anno: importi contenuti, distribuiti nel tempo. Il Maxi Coupon funziona diversamente: una cedola molto più alta del solito, pagata in anticipo o alla prima data di osservazione, seguita da cedole ordinarie per il resto della vita del certificato. L’immagine che aiuta a capire: invece di ricevere dieci cedole da 50 euro in sei anni, con il Maxi Coupon ricevi 300 euro subito e poi niente o cedole più piccole per il periodo restante. Il totale atteso è simile, ma la distribuzione temporale è completamente diversa. Questa struttura ha una conseguenza pratica rilevante dal punto di vista fiscale, che spieghiamo più avanti e che è spesso il motivo principale per cui viene scelto questo tipo di certificato. Il termine Maxi Coupon non identifica una categoria ACEPI autonoma, ma una caratteristica strutturale che può essere applicata a Phoenix, Cash Collect, Express e altre strutture della famiglia dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto. In sostanza: qualsiasi certificato con una cedola iniziale significativamente più alta delle cedole successive viene comunemente chiamato Maxi Coupon. Prima cosa da capire: il Maxi Coupon non modifica la struttura base del certificato sottostante. Un Phoenix Maxi Coupon funziona esattamente come un Phoenix normale — barriera, effetto memoria, autocall. La differenza sta nella distribuzione temporale delle cedole: una molto alta all’inizio, le altre più contenute (o nulle). Condizione per il pagamento: la maxi cedola è quasi sempre condizionata e viene pagata se il sottostante è sopra una soglia alla prima data di osservazione. In alcuni prodotti la soglia è molto bassa (es. 50-60% del valore iniziale), rendendo il pagamento molto probabile ma non certo. In altri è al 100%. I Final Terms specificano sempre la condizione esatta. Il risvolto della medaglia, in genere, è la durata del certificato ovvero quando va a scadenza. Effetto memoria sulla maxi cedola: in molti Maxi Coupon la maxi cedola ha effetto memoria: se alla prima data di osservazione la condizione non è rispettata, l’importo viene accantonato e pagato alla prima data successiva in cui la condizione è soddisfatta. Non è garantito quindi controlla sempre nei Final Terms se l’effetto memoria si applica anche alla componente maxi. Il Maxi Coupon nasce in larga parte per rispondere a un’esigenza fiscale specifica. Capire questo punto è fondamentale per capire chi usa questi prodotti e perché. In Italia le plusvalenze su azioni ed ETF generate dalla vendita di titoli in perdita generano minusvalenze fiscali che si possono portare in deduzione nei quattro anni successivi. Le plusvalenze da certificati, incluse le cedole dei Phoenix e dei Cash Collect, dovrebbero essere classificate come redditi diversi e possono essere compensate con queste minusvalenze pregresse. Il Maxi Coupon concentra una cedola molto alta in un breve lasso di tempo: chi ha minusvalenze in scadenza può usare la maxi cedola per compensarle in un colpo solo, invece di aspettare cedole distribuite su anni. Più è alta la maxi cedola, più minusvalenze si possono compensare in una sola operazione. Un esempio pratico: hai 20.000 € di minusvalenze che scadono a fine anno. Investi 100.000 € in un Maxi Coupon con cedola iniziale del 20% (20.000 € lordi). Quella cedola compensa esattamente le tue minusvalenze. L’imposta del 26% su 20.000 € (5.200 €) viene azzerata dalla compensazione. Attenzione: la compensazione funziona solo in regime amministrato con un intermediario italiano che fa compensazione immediata. In regime dichiarativo o con broker esteri la dinamica è diversa. Parla sempre con il tuo intermediario o un consulente fiscale prima di operare per ragioni fiscali. La maggior parte dei Maxi Coupon sul mercato italiano è costruita su panieri di due, tre o quattro titoli con logica worst-of. Questo significa che la maxi cedola viene pagata solo se TUTTI i titoli del paniere sono sopra la soglia alla data di osservazione: non basta che la maggioranza sia sopra la soglia. Il worst-of è la ragione per cui la maxi cedola può essere così alta: la banca sta vendendo la protezione su più titoli contemporaneamente, e la probabilità che tutti stiano sopra la soglia è inferiore alla probabilità che lo faccia un singolo titolo. Più titoli ci sono nel paniere, più alta può essere la cedola offerta (e dunque più alta è la probabilità che almeno uno scenda sotto la soglia). Preferisce incassare una parte significativa del rendimento atteso all’inizio del periodo di investimento piuttosto che distribuirlo nel tempo Ha una view neutrale o moderatamente positiva sui sottostanti del paniere nel breve termine, abbastanza da ritenere probabile il pagamento della maxi cedola alla prima data Ha letto i Final Terms e conosce: la soglia esatta per la maxi cedola, se c’è effetto memoria anche sulla maxi, i titoli del paniere, la barriera capitale eccetera eccetera eccetera. Non si hanno minusvalenze da compensare: in quel caso la maxi cedola viene tassata normalmente e il vantaggio della concentrazione temporale è solo una preferenza personale sui flussi di cassa Il paniere ha titoli molto volatili e la probabilità di non pagare la maxi cedola alla prima data è elevata: in quel caso la struttura perde il suo principale vantaggio La maxi cedola iniziale è strutturalmente una cedola condizionata di importo molto elevato, pagata a una data ravvicinata. Dal punto di vista opzionale, la banca acquista un’opzione digitale (binary call) con scadenza molto breve e soglia bassa che si attiva se tutti i titoli del paniere sono sopra la soglia alla prima data di osservazione. Il costo di questa opzione digitale viene pagato riducendo le cedole successive rispetto a quello che sarebbe un Phoenix o Cash Collect standard senza componente maxi. In altri termini: la maxi cedola non è un bonus aggiunto sopra un prodotto normale ma è una riallocazione temporale del rendimento totale atteso. Il rendimento complessivo atteso su tutta la vita del prodotto è simile a quello di un prodotto analogo senza maxi cedola; quello che cambia è quando viene incassato. La ragione per cui la maxi cedola può essere molto alta in certi mercati è legata alla volatilità implicita: quando la volatilità è alta, le opzioni costano di più e la banca può offrire cedole più generose. Un Maxi Coupon emesso in un periodo di alta volatilità dovrebbe pagare strutturalmente di più di uno emesso in un periodo tranquillo. Se vuoi leggere altri contenuti come questo, iscriviti alla nostra newsletter. È gratuita.
Una cedola fuori misura, subito
Cos’è un Certificato Maxi Coupon
Le caratteristiche principali:
Perché il Maxi Coupon esiste: il lato fiscale
Maxi Coupon e worst-of: il dettaglio del paniere
Quando valuti un Maxi Coupon, controlla sempre:
Quanti e quali titoli ci sono nel paniere
Qual è la soglia esatta per il pagamento della maxi cedola
Se l’effetto memoria si applica alla maxi cedola o solo alle cedole ordinarie
Quali sono i titoli del paniere e se uno di essi è particolarmente volatile o in una fase di incertezza
Come funziona la compensazione delle minusvalenze
Quando ha senso considerare un Maxi Coupon
Il Maxi Coupon si potrebbe adattare a chi:
Ha minusvalenze fiscali in scadenza da compensare e vuole concentrare la compensazione in un’unica operazione
Vale la pena valutare strutture alternative se:
Si preferisce un flusso cedolare costante nel tempo: Phoenix o Cash Collect tradizionali distribuiscono le cedole più uniformemente
Certificati Maxi Coupon per nerd: sotto il cofano
Articolo 14
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